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25/09/21 Giretto al ponte di Veja (VR)

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Fotocompa
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Il prossimo 25 settembre 2021 alle ore 14,00 per che ha voglia di un giretto in montagna, vi aspetto al parcheggio di VR Nord, partiremo alle 14,15 per un giretto di circa 116 km con sosta a Ponte di Veja per ammirare la natura e rilassarci un pò, poi Erbezzo, Bosco Chiesanuova, e ritorno. Circa 2 ore in moto, piu una di chiacchiere.

Chi vuol venire si iscriva qua sotto.

VN 1700 Classic Tourer ABS
Gli amici sono la parte migliore del viaggio

 
Pubblicato : 10 Settembre 2021 16:08
ZANO reacted
Fotocompa
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Fotocompa

Marco

 

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Pubblicato : 10 Settembre 2021 18:40
 ZANO
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@fotocompa io presente 🙋🏻‍♂️ 

 
Pubblicato : 10 Settembre 2021 21:43
Fotocompa
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Fotocompa

Marco

Giuliano.

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Pubblicato : 11 Settembre 2021 18:03
Excalibur
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Biker esperto
 

Fotocompa

Marco

Giuliano

Excalibur.... Se riesco.. 

Chi va piano.... Riva tardi.. 😬🗡️🚀

 
Pubblicato : 12 Settembre 2021 12:59
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Fotocompa
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Tesori della ns. Lessinia. ...
Conosciamo la Storia
PONTE di VEJA
si trova nel Comune di Sant" Anna d' Alfaedo tra la Contrada Corrubio e il Paese di Giare a circa 25 km. da Verona.
Il ponte di Veja è un arco naturale con una arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. Il ponte è frutto dell'evoluzione naturale di una grotta. L'ipotesi più plausibile la propone Giuseppe Corrà. In principio vi era un covolo, una caverna carsica. La struttura della caverna era rappresentata da una sorta di architrave costituita dall'attuale ponte con al di sotto calcari più erodibili. Il corso prevalentemente torrentizio delle acque passava sopra il ponte formando una cascata. Molto lentamente si crearono degli inghiottitoi che portarono il corso delle acque all'interno della grotta e che scavarono la parte più debole risparmiando l'arco del ponte, costituito da lastriformi calcari del Rosso ammonitico. Attualmente il torrente scorre al di sotto, tra grandi massi di crollo, alimentato anche dalla sorgente della Grotta dell'Acqua. Il ponte, per la sua struttura insolita, ha sempre attratto gli artisti. Probabilmente il più famoso fu Andrea Mantegna che lo riprodusse a Mantova nel Palazzo Ducale all'interno degli affreschi della Camera degli Sposi. La vulgata popolare riporta che Dante Alighieri, esiliato a Verona e ospite di Cangrande della Scala, vi si ispirò per le Malebolge. Il gigantesco castagno (albero di castagne) presente nelle immediate vicinanze viene tuttora detto il Castagno di Dante. Ai lati della base del ponte vi sono alcune grotte abitate in periodo preistorico. Gli studi e gli scavi iniziarono nel 1932 e furono condotti, tra gli altri, da Achille Forti, Ramiro Fabiani e Raffaello Battaglia. Successivamente l'area fu studiata dal Museo Civico di Storia Naturale di Verona e attualmente dall'Istituto di Geologia dell'Università di Ferrara. Molti dei ritrovamenti, costituiti da reperti che testimoniano la presenza di una industria litica basata sulla lavorazione delle selci, abbondantemente presenti nelle rocce affioranti nell'area, sono esibiti nel Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo (VR) che raccoglie reperti che vanno dal Ponte di Veja ai bacini del comune di Fumane.
Le stime della presenza umana partono dal Paleolitico superiore e risalgono a 100.000 anni fa, la permanenza dovrebbe essere durata fino alla fine del secondo millennio a.C., periodo di probabile decadenza degli estrattori di selci a causa della diffusione dei metalli in quantità sufficiente per la realizzazione dei manufatti che prima venivano fatti in selce. Gli abitanti vicino al ponte dovevano essere abili artigiani nel lavoro della selce costruendo frecce, aghi e punte. Come per altre comunità della zona si sono trovati loro manufatti in molte parti dell'Europa, dal nord della Francia fino in Polonia.
Tratto da un post di Sentieri Europei...
Vi invito a visitare questo luogo magico per capire la natura cosa è riuscita a modellare
👍❤🙏👌😀😀😀

 

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Pubblicato : 23 Settembre 2021 9:48